Me lo chiedono nel primo minuto. Prima della pelle, prima del prezzo. Quanto ci vuole per una giacca in pelle su misura. La risposta onesta è settimane, non giorni, e quasi tutti restano sorpresi.
Sono Marco Riva, terza generazione. Mio nonno ha aperto la bottega nel dopoguerra, mio padre l'ha portata avanti, io continuo in Via del Proconsolo 5r. Qui sotto trovi i tempi veri di una giacca su misura ordinata a Firenze, dal giorno in cui entri al giorno in cui esci con la giacca addosso, raccontati come succedono al banco.
Perché la risposta onesta è settimane, non giorni
Firenze è piena di pelle. Mercati, bancarelle, vetrine a ogni angolo. Qualcuno ti consegna una giacca il pomeriggio stesso. Quella giacca viene dal magazzino, oppure è una confezione pronta ritoccata. Comprarla va benissimo, basta sapere che pezzo compri. Per distinguere un laboratorio vero da un negozio di passaggio c'è la nostra guida alla pelletteria artigianale a Firenze.
Una giacca su misura cucita a mano da un artigiano italiano non si finisce in un giorno, perché dentro ha tre passaggi che non sopportano la fretta. Il cartamodello si disegna da zero sul tuo corpo, poi si corregge. La pelle si taglia una volta sola, mai due, quindi va letta e lasciata riposare prima che la lama la tocchi. Cucire a mano chiede ore per ogni cucitura, e una giacca ne ha tante.
Metti fretta a uno di questi passaggi e la giacca ti tradisce entro una stagione. Una spalla che tira. Una manica che gira. Una fodera che si stacca. Le settimane ti comprano la vestibilità e trent'anni di uso. I giorni ti comprano un capo che fa la sua figura in negozio e cede per strada. Se vuoi la versione lunga, abbiamo scritto un articolo intero sulle differenze fra pelle artigiana e sintetico dopo dieci anni.
Prima settimana: le misure e la conversazione
Si comincia in bottega, mai per email. Vieni in Via del Proconsolo, nel cuore di Firenze, e le misure le prendo io. Diciotto, per una giacca. Niente cliente a casa col metro e lo specchio. La mano vede quello che il metro non vede: come cade una spalla, come gira un braccio, come stai in piedi davvero.
Mentre misuro, parliamo. L'uso che farai della giacca. Come ti vesti intorno a lei. Dove la porterai. Una giacca per le mattine fredde in moto ha poco a che fare con una giacca per le sere in città. Una giacca in pelle fatta a mano dai maestri fiorentini vive con una persona sola, quindi devo conoscere quella persona prima di tagliare qualsiasi pezzo.
Questa prima ora è breve ma decide tutto quello che viene dopo. Sbagli le premesse e la prova non le salva. È anche il momento in cui a qualcuno dico, con garbo, che il su misura non fa per lui, e lo mando in un buon negozio. Risparmiamo mesi tutti e due. Come ragiono sull'intera commissione lo trovi nella nostra guida a come funziona davvero un atelier di pelle su misura.
Prima e seconda settimana: la scelta della pelle
La pelle è metà della giacca, quindi la scegliamo insieme, al banco, con le pelli intere davanti. Niente cartella di campioni. Le tocchi, le pieghi, le metti controluce. Nappa d'agnello per la morbidezza. Vitello morbido per la struttura. Vitello francese quando il colore deve cantare.
Lavoro con tre concerie che conosco da decenni. Una in Toscana, a Santa Croce sull'Arno, per le pelli conciate al vegetale. Una in Italia per la pelle morbida tinta in botte. Una in Francia, in Aquitania, per il vitello colorato. Le pelli arrivano già selezionate per me, mai pescate da un bancale di magazzino, e io scarto ancora quelle con un punto debole o un segno che non invecchierà bene.
Questa fase si sovrappone al lavoro sul cartamodello, per questo la conto dentro le prime due settimane e non dopo. Se vuoi sapere come nasce una pelle toscana prima di arrivare sul mio banco, abbiamo raccontato tutto il processo in come si lavora la pelle fiorentina.
Dalla seconda alla quarta settimana: il cartamodello e il primo taglio
Ora comincia il lavoro lento, quello che non vedi. Costruisco il cartamodello dalle tue diciotto misure. Prima la carta, poi una tela di prova, un tessuto economico che si comporta come la pelle senza il costo di un errore. Nel cartamodello una giacca in pelle su misura diventa davvero tua, ed è proprio il passaggio che un negozio con consegna in giornata salta del tutto.
Poi taglio. È il momento in cui odio di più avere fretta. La pelle si comporta in modo diverso da un tessuto. Ogni pelle ha un verso, una grana, un'elasticità che va in una direzione e non nell'altra. Stendo il cartamodello, leggo la pelle, sposto i pezzi per tenere la grana migliore sul petto e sulle spalle. Quando sono sicuro, taglio una volta. Su una pelle al primo taglio un secondo tentativo non esiste.
Fra il taglio e la cucitura i pezzi riposano. Una pelle lavorata troppo in fretta, senza riposo, trattiene tensione e poi si deforma. Così il banco resta fermo. Sembra che non succeda niente. Qualcosa succede.
Terza e quarta settimana: la prova
Dopo tre o quattro settimane ti richiamo per la prova. A quel punto la giacca esiste in tela, cucita nel modello di stoffa, e la indossi davanti allo specchio. Qui correggiamo. Una spalla più stretta di un dito. Una manica più corta di un centimetro. Una tasca spostata della larghezza di un pollice.
Segno col gesso mentre ce l'hai addosso, perché una giacca letta stesa sul tavolo mente. Quasi tutte le giacche chiedono una prova. Una figura difficile, o un primo cliente che sto ancora imparando a conoscere, ne fa due. La prova pesa più di quanto sembri: è l'unico motivo per cui la pelle finita cade bene dalla prima volta che la indossi, invece che dopo averla domata.
Se vivi lontano e non puoi tornare, facciamo la prova in videochiamata e ti spediamo la tela, oppure prendiamo le misure mentre sei a Firenze e finiamo dopo la tua partenza. Quello che non facciamo mai è saltare la prova per guadagnare una settimana.
Dalla quarta alla decima settimana: cuciture, rifiniture, consegna
Dopo la prova taglio la pelle vera sul cartamodello corretto e cucio. A macchina dove la macchina è più forte, a mano dove la mano è più fine: sul colletto, sui polsini, nei punti che lavorano sotto sforzo. Cucire a mano è lento per natura. Un modo onesto di renderlo veloce non esiste.
Poi le rifiniture. Bordi lucidati. Fodera inserita. Bottoni e minuteria montati e controllati. La giacca riposa ancora prima di uscire. Circa dieci settimane dalla prima misura per una giacca da uomo, otto per una da donna, che si taglia sulla figura con le riprese che il modello da uomo non ha.
La consegna avviene in bottega, e se posso evito il corriere. Ti metti la giacca davanti a me. Camminiamo, muoviamo le braccia, ascoltiamo se la pelle parla giusto. Se qualcosa non torna, la giacca torna al banco. Non consegno un capo che prima non convince me. Dalla seconda commissione i tempi scendono a circa sette settimane, perché il tuo cartamodello esiste già e lo conserviamo. Se vuoi vedere i modelli che escono da questi tempi, li trovi nella collezione e nella pagina su misura.

